apr 182012
 

Completo la guida dell’altro giorno, il problema era l’errore di memoria che se non sbaglio era tipo “not enough memory available”.
In sostanza, acceso il navigatore collegato il gps alle prime indicazioni stradali c’era questo crash del sistema e si tornava al desktop del wince. Cercando e chiedendo su un furum mi è stato detto “ma perché non segui quest’altra guida qui visto che è ipertestata e iperfunzionante?”. La mia risposta è stata “e c’avete ragione pure voi!”, e così oggi l’ho fatto.
Ho seguito questa guida pari pari dal punto 3 al punto 11, però non ho usato il visualgps come dice qui ma lo sblocco che avevo già fatto con la guida dell’altro giorno come nel post precedente e relativo powerbutton. Aggiungo, guida allo sblocco punto 2 di questo forum e powerbutton.

Attendo qualche prova, se regge missione compiuta altrimenti tornerò per modificare e dire se ho novità col visualgps.

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apr 172012
 

QUESTA GUIDA CHE SEMBRA FIGA NON FUNZIONA

Ho convertito un navigatore farlocco in un bel Tomtom.
Le mie fonti sono state:
1) questo 3rd da cui ho seguito i passaggi chiave
2) questo 3rd da cui ho preso la mappa italia 885 4010
3) questo post da cui ho preso il powerbutton

Fondamentalmente cosa ho fatto io, mi sono procurato il materiale prima di tutto:
1) Mio_Moov_Unlock
2) AutoActivate_12.03.2012_v1.8.8.5
3) il tomtom
4) la mappa Italia 885 4010 scelta in base a questa figurina

5) PowerButton
6) qualcosa da fumare

Debbo ammettere che procurarsi le mappe è stata la cosa più difficile in assoluto e per quello mi è servito qualcosa da fumare (o in alternativa un pranzo a casa di amici), quindi ottenute le mappe siete già a metà dell’opera.

Veniamo brevemente ai passaggi:
1) acceso e collegato usb il navigatore, da guida

Connect your device to your PC with a USB cable Device will take a few moments to establish a connection Browse your device with Windows explorer on your PC and copy everything to a safe location, Don’t disconnect yet

2) estrarre l’archivio unlock ed avviare il setup facendo install desktop per sbloccare il dispositivo
3) scollegare il dispositivo con la rimozione sicura per notare il boot al desktop del windows ce del navigatore, da guida

Now you need to safely remove the device How to do this depends on your version of Windows but usually it’s done by clicking the icon in the tray, or right clicking the icon in My Computer. Your device will now reboot to a blue desktop with a start button at the top and a Smart ST icon, Tapping this icon loads the original software.

4) caricate tomtom e mappe sulla root del dispositivo, occhio che non ci sia sporcizia di sottocartelle dovute alle estrazioni da archivio, io ho usato Tomtom con dentro direttamente il tomtom ed Italia_885_4010 con dentro direttamente i file della mappa
5) staccate il navigatore ed avviate il tomtom, non ho capito perché lo dicono ma io non mi sono posto neanche per un attimo il dubbio e l’ho fatto. partirà il tomtom e dirà che mancano le mappe, o qualcosa del genere. quindi ricollegate il navigatore al computer per l’attivazione delle mappe
6) ora serve l’autoactivate, si può copiare direttamente nel dispositivo ed eseguirlo dal computer da li oppure come ho fatto io dal computer stesso indicando la lettera del dispositivo. l’autoactivate farà qualcosa e non vi frega niente basta che pigiate un tasto quando lo chiede lui
7) scollegate il navigatore ed avviate il tomtom, quindi impostatevi l’italiano perché a me era in francese poi se avete fatto un mix tra voci italiane e programma inglese che vi sembra di aver fatto un casino tutto si sistema pacificamente. l’unica cosa impostate il gps come dice in guida

Start Tomtom again the same way as before, and set up everything according to your preferences
For the GPS settings use…
Other NMEA Receiver
Baud: 4800
SirfNavDrv I think that’s how it’s spelled
Or COM:2 if SirfNavDrv isn’t available
Language is on page six of the settings with an icon of some flags
NOTES: Tomtom will crash with an out of memory error at first satellite lock and also it caches all the disk writes, so use the exit option on page three of the main menu after setting everything up to force Tomtom to save the settings to disk, otherwise you’ll have to do them again and again and again!

8. Il gioco è fatto, per comodità facciamo l’iconetta e mettiamo il tomtom in autostart. ricolleghiamo il navigatore al computer e da blocco note facciamo un file tipo questo dell’esempio, da guida

To get a shortcut on the desktop open notepad on your PC and type…
“\My Flash Disk\Navigator\Tomtom Navigator.exe” Which is the path to the executable on your device within quotes, If you’re installing on to a memory card the path will start \Storage Card\
Count all the characters 47 in the above example
Arrange the text like this…
47#”\My Flash Disk\Navigator\Tomtom Navigator.exe”
Save the file as…
Tomtom.lnk That’s LiNK not INK
Make sure it’s Tomtom.lnk and not Tomtom.lnk.txt
Your PC will hide .lnk so you’ll just have an icon called Tomtom
Copy this file to the…
Program Files\Unlock\Desktop folder to have it on your desktop OR Program Files\Unlock\Programs to have it in the Start menu.

che poi io ho usato Tomtom quindi a me veniva qualche carattere in meno, ma il resto è uguale. e poi l’autostart

To get Tomtom to autostart…
Rename Tomtom.lnk to Autorun.lnk and copy it to…
Program Files\Unlock and Tomtom will autostart when the device is rebooted, When you exit Tomtom the desktop appears.

ora abbiamo il navigatore col tomtom al boot, ma c’è ancora un problema: il bottone che non funzia ne dal tomtom ne dal desktop del wince.
9) powerbutton è un programma che reagisce alle pressioni sul bottone, breve per la sospensione lunga per lo spegnimento. da guida

Copy the files from the archive and place into the unlock folder on your device
Boot your device to the desktop
Open Total commander or other file explorer on your device
Run PowerButtonTest.exe
Slide the switch to off (suspend)
A dialog box should appear with a number in it
Note the number and add the line…
****=off
…to the bottom of PowerButton.ini
Example…
1058=off
Add PowerButton.exe into the Autorun.mscr script
Run (SystemPath(“ScriptPath”)\”PowerButton.exe”)

scusate la brutalità dei copiaincolla ma non mi ingozza proprio precisare, questo va più che bene già. posso solo aggiungere che io ho corretto la riga per l’Autorun.mscr aggiungendo il vero pathname al posto di SystemPath(“ScriptPath”) senza neanche provare se intanto quello suggerito in guida andasse bene, magari se qualcuno si trova per errore a leggere questa raccolta di passaggi e prova mi da feedback. ultima cosa sul passaggio 9, non è total commander perché io sono su wince del m410.
10) avete un navigatore tomtom che si spegne e si accende, enjoy.

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lug 042011
 

Processi: modelli 1 processi
FSP: modelli 2 fsp
Qualità: modelli 3 qualita

Thanks to google docs, enjoy yourself.

Licenza Creative Commons
appunti modelli per la qualità by dax is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia License.

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gen 152011
 

Since a couple of days deelab has started a contest on the best poetic spam comment received without telling anything to anyone.
I’m prod to say I found the winner, this guy:

Author: bigambive (IP: 91.212.226.239 , ip-91-212-226-239.server.lu)
E-mail: beaseborspery@gawab.com
URL :
Whois : http://ws.arin.net/cgi-bin/whois.pl?queryinput=91.212.226.239
Comment:
Steady, they fundamental to be taught that filing lawsuits is not the movement of battle to around make disambiguate become fair an goal to piracy. Slightly than, it’s to conveyance something raise than piracy. Like serene of use. It’s to the nth status a fortuity easier to let out down the secure crazy iTunes than to search the Internet with gamble of malware and then crappy character, but if people are expected to cure-all as a cure-all as a pharmaceutical in spite of loads and stick-up owing ages, it’s not cornucopia to work. They lone be subjected to a extemporized issue in the conduct people contrive software and Mouth sites that unpleasantness it ridiculously tranquilly to picaroon, and up the quality. If that happens, then there command be no stopping piracy. But they’re too sharp and skittish of losing. Risks suffer with to be protected!
organic farming pros and cons

Cheers.

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nov 012010
 

L’altro giorno c’è stato il cambio dell’ora, questo è un problema ricorrente per i sistemi *nix, cosa che per anni (che si traduce in 5-6 volte non di più) ho sempre rimandato semplicemente modificando l’orario del bios ed usando localtime nell’installazione.
Oggi parlando per caso su irc si parla del problema, quindi ho deciso di vedere bene su come regolare l’orario in modo che se la sbrighi da solo da oggi in poi fino alla fine dei suoi giorni, spero di aver risolto. Link al wiki.
Prima di tutto:
$ grep CLOCK /etc/rc.conf
# HARDWARECLOCK: set to "UTC" or "localtime"
HARDWARECLOCK="UTC"
$ grep ntpd /etc/rc.conf
DAEMONS=(... ntpd ...)

poi:
# /etc/rc.d/ntpdate start
# /etc/rc.d/ntpdate stop
# hwclock --utc
# hwclock --systohc

Finish, vedere hwclock e date che danno lo stesso e corretto orario non ha prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard.
$ hwclock && date
lun 01 nov 2010 18:54:05 CET -0.093955 secondi
lun 1 nov 2010, 18.54.05, CET

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ago 112010
 

e bene, ancora un cambio. netsons per ora. si dimezza il costo ed aumentano le comodità (si sono ancora vivo).
cheers.

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mag 102010
 

Ho svoltato, piallato di tutto di più dai vari cms al sito direttamente. Mi ero ripromesso di tenermi il fido joomla per la versione ufficiale del sito ma NON È COSAAA, una sorta di aggregazione dei post migliori (si, è una parola grossa però come li chiamo i post più interessanti?) rivisiti e tradotti in lingua internazionale (seeeeeeeeeh, aspit semb) ma il tempo mi manca sempre e la voglia pure alla fine gia è tanto che scrivo qui perciò la svolta: sego tutto e sposto il blog in root. D’ora in poi deelab.org sarà il mio blog, nient’altro. Tra l’altro ho anche deciso di migrare di hosting, me ne andrò dove si pagherà meno tanto ormai è un blog del cavolo.
Per quanto riguarda il bellissimo template archlinux fatto da adriano, per non perdere le cose (sono abbastanza disordinato u,u) ho committato tutto su github sul repo foo, ci tengo anche una versione rivista da me del tema che sto usando ora su wp tanto per mettermi comodo, ci stanno anche altre cagate fatevi un giro se vi interessa.
Baaaaaaaaabò, ci si legge in giro cià!

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apr 182010
 

Cercherò di spiegare alla meglio l’utiità delle cartelle e dei log usati in ckit. Ammetto che è una pecca non aver fornito in alcun modo uno straccio di documentazione su queste cose quindi inizio dal semplice blog per poi elaborare meglio per un futuro wiki con la speranza che ci si riduca ai minimi termini sull’uso delle risorse.

Comincio dalle cartelle:
mkdir -p "$builddir" "$repodir" "$cachedir"
$builddir è il workspace vero e proprio, conterrà le cartelle con i PKGBUILD dei programmi ossia le loro $startdir, solo per i casi di pacchetti devel conterrà anche i sorgenti.
$repodir è una cartella di transito, ckit copierà i pacchetti man mano che compila, vedere post_build(). Questa cartella in più conterrà anche i log che probabilmente starebbero più comodi in una ~/.ckit, magari più in la sposteremo, per ora 0.58 stanno ancora qui dentro.
$cachedir è la cartella deposito, ad ogni add() ckit sposterà i pacchetti __$aggiunti__ al repo (dove per aggiunti intendo un livello di astrazione su repo-add ed upload con rimozione versione precedente). Questa cartella __NON__ verrà mai svuotata in automatico perché non si può prevedere quando un pacchetto si compila ma “non funziona”, in tal caso sarà disponibile al volo la cache ma si dovrà procedere a mano per copiare dentro $builddir ed inserire il pacchetto nel lista dei build fatti, di questa lista ne parlerò tra brevissimo. L’unico modo per svuotare questa cache sarà con ckit -H e SOLO quando lo sviluppatore ne riterrà opportuna l’azione.

Parliamo dei log, esistono 4 log, dei quali 2 fissi e 2 volatili. I due log volatili sono quelli più usati ossia il $buildlog e $checklog mentre i due log fissi sono $deletelog ed $updatelog.
$buildlog è valorizzato dalla build() in particolare post_build(), e contiene la lista dei pacchetti presenti nella $repodir quindi i pacchetti prossimi ad essere aggiunti. Se pensate che è ridondanza vi do ragione, è proprio così infatti c’è in progetto l’eliminazione ma per ora 0.58 esiste. La potenza di ckit è data anche da questo log, hai la possibilità di dare sempre makepkg a mano per cavoli tuoi, puoi farlo fare ad un amico te lo giri via rete o con penna un modo qualsiasi, l’importante è che lo copi in $repodir e __PER_ORA__ inserire il nome in $buildlog a mano in un posto qualsiasi purché a capo di una riga vuota e seguito da un Invio (credo carrage return e line feed nell’atto pratico) quindi dare ckit -A che man mano che __$aggiunge__ (n.b. sul significato di aggiungere spiegato poco sopra) sposterà i pacchetti nella cache e solo al termine eliminerà il log, che non servirà più evidentemente.
$checklog è valorizzato dalla check() e contiene i pacchetti ottenuti dalla funzione stessa, ossia i pacchetti che necessitano aggiornamento perché outdated. Non ci sarà differenza tra stabili e devel, non a livello di log certo, ma a livello di check(). Per come è progettato ckit la check() non terrà conto dei pacchetti devel che non sono presenti nel workspace, perché questo? Si tenga d’occhio che i pacchetti stabili hanno un riscontro immediato da AUR, e sebbene ciò può tecnicamente avvenire anche per i devel questo non è affidabile. Come risolve ckit? Bene, ad ogni check() lui esegue questo controllo:
if [[ "$develcheck" == "0" ]] && is_devel "$pkg" && [[ -d "$builddir/$pkg" ]]; then
dove il primo argomento indica l’espresso consenso dello sviluppatore nel voler processare i pacchetti devel, il secondo indica l’effettiva presenza della versione devel mentre il terzo indica l’effettiva presenza della cartella nel workspace. In questo modo si consente esplicito consenso nel seguire l’andamento della versione devel, quindi ckit provvederà a __capire__ lo stato del repository dei sorgenti con un makepkg a vuoto che sincronizzerà il repository remoto
makepkg -o 2>&1 | awk -v "pkg=$pkg" '$0 ~ pkg {print $6}'
Nel caso sia presente un ipotetico pacchetto “voluminoso” quale un xbmc-svn con ben 5 giga di sorgenti, lo sviluppatore potrà non seguirne l’andamento semplicemente non avendone la cartella, o eliminandola, in workspace. Lo sviluppatore potrà cominciare a seguire quel pacchetto semplicemente __$installando__ nel suo workspace la cartella con il PKGBUILD di quel pacchetto con ckit -U xbmc-svn. Con questa particolare speigazione sono uscito un pelo fuori traccia, ma penso sia stato utile per capire il fatto delle cartelle del workspace.
Passiamo ai due log fissi, questi log sono stati introdotti con lo scopo di colmare lacune di ckit. Ebbene si, ckit ha lacune, ma che non sono proprie dello script quanto dei pacchetti. Servono ad intridurre elasticità sui PKGBUILD, in realtà è più una falla dei PKGBUILD fatti male che limitano l’effettivo lavoro di building, quindi ckit prevede che ci possono essere PKGBUILD fatti coi piedi e si prepara a superare questa lacuna.
$deletelog contiene alcuni pacchetti inseriti __SOLO__ manualmente dallo sviluppatore che necessitano di essere svuotati dei sorgenti. Ad esempio, amule-devel è devel quindi ckit non gli segherà i sorgenti però ha un carattere stabile a snapshots notturni ed ogni archivio è standalone quindi è inutile conservare l’archivio dei sorgenti della release precedente. In tal caso lo si potrà scrivere nel $deletelog per poi dare ogni tanto a discrezione dello sviluppatore ckit -DL (o anche ckit -D amule-devel). Altro problema l’ho notato a suo tempo su gnome-do-bzr, il PKGBUILD fatto coi piedi non riusciva a superare alcune copie ed un modo efficace era rimuovere a mano alcune robe, detto a spiccioli bastava anche un makepkg -c ad ogni build() ma questo comportava inserire un paramertro delegando allo sviluppatore mentre un modo per farlo in automatico (o semi-automatico) era mediante $deletelog (o in alternativa sempre ckit -D foo-bar-baz). Ho subito notato una possibilità di far cooperare -D e -B ma di primo acchito ho notato conflitti nell’uso delle risorse, magari prossimamente si potrebbe risolvere.
$updatelog viene sempre e __SOLO__ scritto a mano dallo sviluppatore, e contiene i pacchetti che necessitano di un aggiornamento manuale da AUR. Questo viene in soccorso per colmare la lacuna dei PKGBUILD non proprio fatti male, ma che sono devel e conservano un carattere stabile, ad esempio xbmc-svn che nonostante sia devel viene aggiornato solo a commit che compilano saltando i commit intermedi. Altro esempio è su gnome-do-bzr che a mio parere è proprio un pacchetto fatto coi piedi e conserva tutte le lacune previste, sia per la sincronizzazione dei sorgenti che per la compilazione. Ma non ho intenzione di correggere PKGBUILD, ne tantomeno si richiede che vengano corretti. ckit accetta tutto volente o nolente semplicemente si adatta e amen, quindi in questi termini la check() verrebbe sempre lanciata con -ULCd o -ULC (n.b. i riferimenti ai PKGBUILD per lo meno di gnome-do-bzr sono relativi al periodo di quando ho iniziato a seguirne lo sviluppo, attualmente non so come procede se hanno migliorato o peggiorato non mi importa ho iniziato così ho notato irregolarità quindi frega niente, si va avanti così male non fa e questo non implica l’utilità dei log fissi se ce n’è / ce n’è stato almeno uno, ce ne possono essere altri quindi i log possono servire sempre).

Questo è quanto, vorrei solo concludere con una nota sull’ultima funzione aggiunta relativa alla manutenzione del workspace. Dopo un po di tempo, mesi o settimane, aggiungendo o droppando pacchetti si potrebbe raggiungere un certo livello di occupazione su disco del workspace. In tal caso nasce un problema, se do un bel rm -rf /foo/bar/baz/workspace poi mi tocca ricordarmi tutti i pacchetti devel che seguivo per averne le cartelle? La risposta ovviamente è si, ma ho introdotto proprio di recente una nuova interfaccia -S che chiama aurdevelsync(), che scorre la lista dei pacchetti saltando quelli stabili, di volta in volta verrà chiesto foo-devel: update? (y/n) quindi si potrà procedere alla __$installazione__ nel workspace per procedere con i successivi check().

Detto ciò, chiudo. Saluti.

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mar 182010
 

Ci smadonnavo da un po, se col vecchio gdm era un gioco da ragazzi da quando è arrivato il nuovo gdm è diventato un dito.
L’ultima frontiera di tentativi era con lo script inserito come voce di menu per essere agilmente clickato all’avvio
$ cat .OBmio
( openbox --replace & ) && sleep 1 && xcompmgr &

decisamente poco elegante pratico e abbastanza brutto, però funzionale.

Stamattina ho provato slim, con questo .xinitrc
exec ck-launch-session openbox-gnome-session
e qualcosa presa da Marinz circa slim.conf da questo articolo qui.

Tutto qui, con slim ho risolto tutto in un lampo, cosa che non riuscivo proprio con gdm.

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feb 172010
 

Dopo tanto lavoro prove e sbattimenti vari abbiamo il primo rilascio ufficiale di ckit!
Ringrazio Luca ‘Nss’ e Giovanni ‘voidnull’ per l’insostituibile contributo, e per aver creduto nel progetto.
Il lavoro non è certo finito, anzi ora viene il bello, appena ho tempo libero devo aggiungere alcune nuove funzioni e ristrutturarne altre. Sarà dura ma si tirerà avanti. Alla prossima!

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