Ovviamente la funzioncina check può volere anche nuovi PKGBUILD, in caso di aggiornamenti, nuove dipendenze o dipendenze non più necessarie. Di default il programma CKIT è fatto per lavorare in locale, però qualcosina che tiri gli aggiornamenti da AUR si mostra utile. Ecco che viene update. LINK.
Forse siamo vicini alla seconda versione stabile di CKIT, ora mi resta solo usarlo e provarlo.

Edit: fixato check

 

Aggiunto il supporto al controllo delle versioni devel che non seguono AUR, e parametrizzato il codice per una facile prima configurazione. LINK

==> Controllo le versioni dei pacchetti e stampo solo quelli che vanno aggiornati.
--> amarok-svn REPO:991783-1 LOCAL:991783-1 AUR:959419-1 DEVEL:992202-1
--> amsn-svn REPO:11295-1 LOCAL:11295-1 AUR:11176-1 DEVEL:11309-1
--> aurget-git REPO:20090703-1 LOCAL:20090703-1 AUR:20090623-1 DEVEL:20090707-1
--> jabbim-svn REPO:4171-1 LOCAL:4171-1 AUR:4074-1 DEVEL:4172-1
--> minitube-git REPO:20090706-1 LOCAL:20090706-1 AUR:20090704-1 DEVEL:20090707-1
--> pcmanfm-svn REPO:876-1 LOCAL:876-1 AUR:826-1 DEVEL:877-1
--> tilda-cvs REPO:20090704-1 LOCAL:20090704-1 AUR:20080506-1 DEVEL:20090707-1
==> Fine esecuzione CKIT!

 

Ispirato dal lavoro di Arkham e dal suo aurcheck, ho aggiunto una funzione al mio script. LINK
Vado a controllare tra tutti i pacchetti presenti sul repository, quali sono quelli installati presenti su AUR e non aggiornati. Volendo avrei potuto lanciare il build sui pacchetti ottenuti ma poichè ogni build viene lanciato con due parametri personalizzati, non ho potuto automatizzare questa operazione. Per ora mi limito a segnalarlo.
$ sh zorro/CKIT check
...
==> Controllo tra i pacchetti presenti sul repo, quali sono quelli installati e da aggiornare.
==> gnome-do-bzr: [AUR=1273-1] [LOCAL=1272-1]
==> xbmc-svn: [AUR=21337-1] [LOCAL=21333-1]
==> Fine esecuzione CKIT!

Ovviamente la cosa è irrilevante per le versioni devel che non seguono AUR, in tal caso ho previsto altri tipi di controlli su cui sto ancora lavorando.
L’idea è scremare man mano i pacchetti per poter seguire il repo con più agilità.
Alla prossima.

 

Ho ristrutturato CKIT ed aggiunto un paio di cosucce, vi presento la seconda versione stabile del mio script.
LINK

Per una panoramica generale:
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT
==> CKIT - Construction KIT
==> SOMARO! Devi darmi un'azione!
==> Scegli tra build, add o remove.
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT blabla
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta blabla.
==> CAPRA! blabla non è un'azione valida!!!
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT build
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta build.
==> Per il build mi servono [pacchetto] [flag1] [flag2]
==> flag1=1 per prendere da AUR il PKGBUILD
==> flag2=1 per compilare da root
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT add
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta add.
==> Non compilo un cacchio, aggiungo al repo tutti pacchetti presenti nel workspace.
==> Non c'è niente da aggiungere, fai qualche pacco prima!
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT remove
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta remove.
==> Dammi anche un pacchetto da cavare però!

Volendo con estrema semplicità gli si può aggiungere qualunque funzione si voglia, tutto il codice è alla luce del sole non parametrizzato e facile da modificare, spero. Per ora questo è tutto.
Saluti.

 

echo “==> CKIT – Construction KIT.”

LINK.
Dopo un paio di giorni sono giunto ad una prima versione stabile del mio ultimo script per la gestione di un repository Archlinux.
Detto in maniera spicciola, altro non è che un clone di Repoman per quanto riguarda l’aggiornamento dei pacchetti di un repo.
Ciò che cambia è direttamente la filosofia di utilizzo, motivo che non mi permette di chiamarlo Repoman2, ma bensì altro (la mia magra fantasia influenzata dal videogioco Tremulous ha fattosì che io usassi CKIT come nome).
Spendo due parole su Repoman. L’abbiamo ideato e creato io e Bash, ma da un pezzo se ne occupava maggiormente lui, nulla da dire ottimo lavoro ma per le mie esigenze e di come io faccio uso della mia macchina per compilare ed inviare i pacchetti su remoto, scomodo. Nell’uso quasi quotidiano ho iniziato a nutrire necessità che vanno oltre il programma, come voler anche installare un pacchetto dopo che compilo (makepkg -i), voler compilare da root (xbmc-svn con nvidia per ora vuole il root) o voler semplicemente mantenere la cartella dei sorgenti dopo una compilazione. Subito ho pensato di rimboccarmi le maniche e aggiugnere parametri e controlli che facessero ciò di cui mi occorreva, come il –keepsrc o il –noconfirm.
Il problema principale che ho notato nell’uso è stata la filosofia di Repoman. Nello script si danno per scontato alcune operazioni fondamentali, si automatizza il download del PKGBUILD da aur, si automatizza l’eliminazione dei vecchi sorgenti prima di tirare i nuovi e si automatizza l’invio dei dati su ftp.
Bene, io ho deciso di sviluppare uno script che mettesse sul piedistallo delle operazioni IMHO fondamentali, che senza la cui espressa dichiarazione dell’intenzionalità nell’avvio dello script, lo stesso non parta proprio.
Qui viene il mio CKIT:

$ sh zorro/CKIT
==> CKIT - Construction KIT.
Usami con [pacchetto] [flag2] [flag3] [flag4]
dove:
flag2=1 se devo tirare da aur,
flag3=1 se devo compilare da root,
flag4=1 aggiungi al repo tutto il contenuto del workspace.

La filosofia è semplice: o compili o invii su remoto. Se si vogliono fare entrambe le cose lo si lancia due volte. Dando flag4=1 verranno ignorati nome, flag2 e flag3. Trovo molto comodo compilare in successione senza preoccuparmi dello stato della banda, semplicemente compilo uno dietro l’altro ciò che voglio compilare, più tardi invierò. Per ora mi sono scritto un launcher che avvia lo script più volte compilando tutti i pacchetti che intendo mantenere, solo all’ultimo verrà lanciato con “0 0 0 1″, l’ultimo flag ignora tutti i precedenti 3 valori, potevo anche metterci “ciao ciao ciao 1″.

sh ~/zorro/CKIT foo 1 0 0
sh ~/zorro/CKIT bar 1 0 0
sh ~/zorro/CKIT 0 0 0 1

Metto in chiaro che questo vuole essere trattato come uno studio, perciò il codice è scritto semplice semplice di facile comprensibilità e soprattutto molto rustico, notare i pathname. La cosa importante è che esista e non sia usata una certa cartella ~/pkg/CKIT, il suo workspace. Per la compilazione invece potete usare la vostra cartella di yaourt per esempio, quella in cui avete tutti i sorgenti dei programmi di sviluppo che intendete seguire.
Attendo feedback, nel caso abbiate voglia di provarlo.
Saluti.

 

Da oggi amarok2-svn è stato privato della sezione script generator, suppongo in occasione delle qt4.5.
Da mailing list pare di capire che hanno intenzione di separare il pacchetto qtscriptgenerator, che sarà quindi aggiunto come dipendenza. Questa decisione porta notevoli vantaggi in fase di compilazione che diventa meno onerosa.
Per la compilazione occorrerà commentare questa riga dal CMakeLists.txt:
add_subdirectory( src/scriptengine/generator )

Per il pacchetto invece, ad aggiornamento fatto, occorrerà confermare i vari messaggi di warning per poi disattivare tutti gli script da script manager.
E` chiaro che questa è una pezza, si compila e si va avanti, ma imho è una buona pezza. Per quanto mi riguarda non ho mai trovato utili quei 4 script.

Saluti.

 

As right it was amule-cvs is now deprecated. In my repo I’ve replaced amule-cvs with amule-devel.
Currently developers are using sourceforge, and as they said this will be the final home for this project. There is a contributor which uploads the last snapshot on his own git server, this seems a copy.
For that reason I choose the official tarballs way, using my so loved bash line to parse the xml and get the last tarball’s revision:
pkgver=$(wget -q "http://amule.sourceforge.net/tarballs/tarballs.xml" -O- | awk -F "'" '/youngest/ {field = $4}; END{print field }')
From now on, the package will be named amule-devel instead of amule-cvs.

For italians:
come giusto fosse amule-cvs è deprecato, su aur è stato rimpiazzato con la versione che tira i sorgenti da un server git. Il problema però è che questo server git non è ufficiale, sembra una costante copia dell’ultimo snapshot. A questo punto per il repo ho deciso di mantenere direttamente la versione a snapshot ufficiali. Quindi se seguite il mio repo dovete segare amule-cvs ed installare amule-devel.

Regards.

 

arrghh!!!

oggi ho aggiornato il mio sistema arch. la bellezza di 254mega di aggiornamenti scaricati in una maniera disumana a singhiozzo. da mezzogiorno s’è stato fino alle 8 meno un quarto circa. al termine avvio, sul sito scopro che archlinux.org ha avuto una riduzione di banda perchè troppo affolato.
ecco una lista di mirror: http://wiki.archlinux.org/index.php/Mirror

io ho scelto garr, il mirror italiano.
ecco i miei repository del pacman.conf:
[current]
Server = ftp://mi.mirror.garr.it/mirrors/archlinux/current/os/i686
Include = /etc/pacman.d/current
[extra]
Server = ftp://mi.mirror.garr.it/mirrors/archlinux/extra/os/i686
Include = /etc/pacman.d/extra
[community]
Server = ftp://mi.mirror.garr.it/mirrors/archlinux/community/os/i686
Include = /etc/pacman.d/community

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