CKIT rivisto e migliorato
Posted by dax in archlinux, deelab.org, scripting on 23 giugno 2009
Ho ristrutturato CKIT ed aggiunto un paio di cosucce, vi presento la seconda versione stabile del mio script.
LINK
Per una panoramica generale:
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT
==> CKIT - Construction KIT
==> SOMARO! Devi darmi un'azione!
==> Scegli tra build, add o remove.
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT blabla
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta blabla.
==> CAPRA! blabla non è un'azione valida!!!
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT build
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta build.
==> Per il build mi servono [pacchetto] [flag1] [flag2]
==> flag1=1 per prendere da AUR il PKGBUILD
==> flag2=1 per compilare da root
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT add
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta add.
==> Non compilo un cacchio, aggiungo al repo tutti pacchetti presenti nel workspace.
==> Non c'è niente da aggiungere, fai qualche pacco prima!
[dax@feeder ~]$ sh zorro/CKIT remove
==> CKIT - Construction KIT
==> Ok, azione scelta remove.
==> Dammi anche un pacchetto da cavare però!
Volendo con estrema semplicità gli si può aggiungere qualunque funzione si voglia, tutto il codice è alla luce del sole non parametrizzato e facile da modificare, spero. Per ora questo è tutto.
Saluti.
CKIT
Posted by dax in Linux, archlinux, deelab.org, scripting on 20 giugno 2009
echo “==> CKIT – Construction KIT.”
LINK.
Dopo un paio di giorni sono giunto ad una prima versione stabile del mio ultimo script per la gestione di un repository Archlinux.
Detto in maniera spicciola, altro non è che un clone di Repoman per quanto riguarda l’aggiornamento dei pacchetti di un repo.
Ciò che cambia è direttamente la filosofia di utilizzo, motivo che non mi permette di chiamarlo Repoman2, ma bensì altro (la mia magra fantasia influenzata dal videogioco Tremulous ha fattosì che io usassi CKIT come nome).
Spendo due parole su Repoman. L’abbiamo ideato e creato io e Bash, ma da un pezzo se ne occupava maggiormente lui, nulla da dire ottimo lavoro ma per le mie esigenze e di come io faccio uso della mia macchina per compilare ed inviare i pacchetti su remoto, scomodo. Nell’uso quasi quotidiano ho iniziato a nutrire necessità che vanno oltre il programma, come voler anche installare un pacchetto dopo che compilo (makepkg -i), voler compilare da root (xbmc-svn con nvidia per ora vuole il root) o voler semplicemente mantenere la cartella dei sorgenti dopo una compilazione. Subito ho pensato di rimboccarmi le maniche e aggiugnere parametri e controlli che facessero ciò di cui mi occorreva, come il –keepsrc o il –noconfirm.
Il problema principale che ho notato nell’uso è stata la filosofia di Repoman. Nello script si danno per scontato alcune operazioni fondamentali, si automatizza il download del PKGBUILD da aur, si automatizza l’eliminazione dei vecchi sorgenti prima di tirare i nuovi e si automatizza l’invio dei dati su ftp.
Bene, io ho deciso di sviluppare uno script che mettesse sul piedistallo delle operazioni IMHO fondamentali, che senza la cui espressa dichiarazione dell’intenzionalità nell’avvio dello script, lo stesso non parta proprio.
Qui viene il mio CKIT:
$ sh zorro/CKIT
==> CKIT - Construction KIT.
Usami con [pacchetto] [flag2] [flag3] [flag4]
dove:
flag2=1 se devo tirare da aur,
flag3=1 se devo compilare da root,
flag4=1 aggiungi al repo tutto il contenuto del workspace.
La filosofia è semplice: o compili o invii su remoto. Se si vogliono fare entrambe le cose lo si lancia due volte. Dando flag4=1 verranno ignorati nome, flag2 e flag3. Trovo molto comodo compilare in successione senza preoccuparmi dello stato della banda, semplicemente compilo uno dietro l’altro ciò che voglio compilare, più tardi invierò. Per ora mi sono scritto un launcher che avvia lo script più volte compilando tutti i pacchetti che intendo mantenere, solo all’ultimo verrà lanciato con “0 0 0 1″, l’ultimo flag ignora tutti i precedenti 3 valori, potevo anche metterci “ciao ciao ciao 1″.
sh ~/zorro/CKIT foo 1 0 0
sh ~/zorro/CKIT bar 1 0 0
sh ~/zorro/CKIT 0 0 0 1
Metto in chiaro che questo vuole essere trattato come uno studio, perciò il codice è scritto semplice semplice di facile comprensibilità e soprattutto molto rustico, notare i pathname. La cosa importante è che esista e non sia usata una certa cartella ~/pkg/CKIT, il suo workspace. Per la compilazione invece potete usare la vostra cartella di yaourt per esempio, quella in cui avete tutti i sorgenti dei programmi di sviluppo che intendete seguire.
Attendo feedback, nel caso abbiate voglia di provarlo.
Saluti.
stimator
Posted by dax in deelab.org on 10 maggio 2009
A qualcuno fregava di sapere quanto vale questa catapecchia di sito?
In realtà nemmeno a me, però c’è stimator che me lo ha detto, qui l’ambaradam vale appena 271 euri.
virtualbox e nokia pc suite
Questo programma Nokia Pc Suite è un ambiente che ci fa fare molte cose in più rispetto al semplice trasferimento di dati, come backup rubrica messaggi “installazioni” “modem” etc etc.
Ci sono problemi di regole di udev nel passare il dispositivo impostato come pc suite, a Virtualbox.
In tal caso ci tocca fare a mano, una breve ricerca di google mi ha portato a questo risultato, che cito come fonte ufficiale dell’articolo.
Fermo restando Virtualbox puel installato e funzionante, i passi sono semplici.
Aggiungiamo queste righe in rc.sysinit:
mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs
domount usbfs “” /dev/bus/usb/.usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644
ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices
mount –rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb
Sotto consiglio del buon adriano le ho messe prima del salvataggio log di dmesg a fondo file, riga 422.
Ragazzi grazie per il feedback, notando un errore al reboot ho provato a commentare queste righe e l’ambaradam funziona lo stesso. Potete farne a meno. Datemi feedback per confermare.
Poi, sono andato a creare il gruppo usbfs ed ho aggiunto il mio user:
$ sudo groupadd usbfs
$ sudo usermod -a -G usbfs $USER
Infine ho aggiunto la regola ad udev, ho creato questo file:
$ cat /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules
LABEL=”usb_serial_start”
ATTRS{idVendor}==”0403″, ATTRS{idProduct}==”6001″, \
GROUP="usbfs", MODE=”0660″, GROUP=”dialout”
LABEL=”usb_serial_end”
Nel caso esista gia bisogna modificare la terza riga aggiungendo GROUP=”usbfs” come detto nella fonte.
Ora controlliamo che in fstab abbiamo una riga simile:
$ cat /etc/fstab | grep usb
none /proc/bus/usb usbfs auto,busgid=108,busmode=0775,devgid=108,devmode=0664 0 0
dovebusgid e devgid sono l’id associato all’utente nel gruppo
$ grep vboxusers /etc/group
vboxusers:x:108:dax
Normalmente non serve perchè si suppone avere gia usb funzionante su Virtualbox.
Fatto un logout ed al nuovo login dell’utente avviato Virtualbox, attacco il telefono in modalità pc suite e godo del favoloso programma Nokia Pc Suite, che come detto fa molte più cose del semplice trasferimento di file.
Saluti.
Tremulous e libcurl3
Loading “libcurl.so.3″…WARNING: could not load cURL library
Due soluzioni, direi anche consecutive:
1) digitare in console
/cl_curllib "libcurl.so.4"
2) installare libcurl3
avidemux mov to avi
Caricato il mov su avidemux si andrà a selezionare una codifica video di MPEG-4 ASP Xvid4 o lavc, e codifica audio MP3 (LAME). Si potranno configurare entrambi o lasciarli al default e dopo aver selezionato AVI come formato di uscita si andrà a salvare con nome aggiungendo l’estensione avi al nome del file. Fin qui abbastanza indolore.
Il problema sorge ora, nel caso di errori di tipo “Encoder initialization failed – Not activated” seguito da “Error initializing audio filters” si dovrà riprendere Filtri sulle impostazioni audio ed attivare il ricampionamento provando a darne uno più basso come 16000Hz.
Quindi ripetere il salva con nome e lasciar lavorare.
Veniamo a qualche tips & tricks: prima di salvare si può provare a configurare l’elaborazione del video. Abbiamo una o due passate. Per questi mov ho selezionato tre opzioni: “Interlacciato”, “Flusso di bit compresso” e “Ottimizzazione Croma”, e poi ho dato “stesso quantizzatore dell’input” ad una passata notando un bitrate di circa 700 e rotti kb/s.
Ho ripetuto l’operazione con due passate scegliendo un bitrate medio di 700kb/s ottenendo sia circa le stesse dimensioni del file precedente che la stessa qualità. Rispetto al mov ho solo notato l’immagine più sgranata ma da 35MB di dati siamo scesi ad appena 3.8MB quasi 10 ad 1.
Ho notato che si può smanettare con i filtri video ma qui la cosa si fa complessa.
EDIT: ho ricodificato tutti i miei video utilizzando il codec x264, ottima qualità specialmente nei dettagli viso, come occhi e sopracciglia, o anche dettagli sfondo. Il video rimane limpido quasi pari all’originale. Quindi mi sono stabilizzato con questo codec usandolo con passata singola e quantizzatore qualità (media).
Saluti.
openbox ftw!
Posted by dax in archlinux, screenshots on 6 aprile 2009
xfwm4
Posted by dax in archlinux, gnome, screenshots on 17 marzo 2009
Da qualche tempo avevo il verme del composite, così avevo attivato quello di metacity e la cosa ha subito riscosso tutta la mia approvazione.
Il problema era però la seccatura di dover disattivare il composite quando eseguire certe applicazioni.
Cercando in giro per google leggo che c’è xfwm4, il window manager di xfce, che dispone di un composite ma che è più leggero di metacity. Anzi, in molti lo usano e tutti che consigliano di installarlo. Non ci penso più di tanto, lo installo e dopo aver attivato il composite da xfwm4-tweaks-settings, lo avvio così:
xfwm4 --compositor=on --daemon --replace
Sono ben due giorni che è attivo durante i quali ho giocato a tremulous, ho lavorato con windows in virtualbox, ho usato xbmc ed ho visto un bel film e tutto liscio senza palesi problemi. Voci di irc dicono sia lento nello spostare le finestre, sarà che solitamente non mi metto a scorazzare con le finestre in mano per il desktop, ma a me non sta dando noie di nessun tipo.
Ecco una foto del mio attuale desktop di gnome con xfwm4 e composite attivo.

Saluti.
repo deelab amarok2-svn
Posted by dax in Linux, archlinux, deelab.org on 17 marzo 2009
Da oggi amarok2-svn è stato privato della sezione script generator, suppongo in occasione delle qt4.5.
Da mailing list pare di capire che hanno intenzione di separare il pacchetto qtscriptgenerator, che sarà quindi aggiunto come dipendenza. Questa decisione porta notevoli vantaggi in fase di compilazione che diventa meno onerosa.
Per la compilazione occorrerà commentare questa riga dal CMakeLists.txt:
add_subdirectory( src/scriptengine/generator )
Per il pacchetto invece, ad aggiornamento fatto, occorrerà confermare i vari messaggi di warning per poi disattivare tutti gli script da script manager.
E` chiaro che questa è una pezza, si compila e si va avanti, ma imho è una buona pezza. Per quanto mi riguarda non ho mai trovato utili quei 4 script.
Saluti.



last comments