done! sockso was packaged!
sockso 0.8.10-1
http://sockso.pu-gh.com/
A free open source Personal Music Server for everyone.
link to AUR
there where problems packaging it, newer version don’t have some usefull feature like “system tray” and “hide”. dunno the reason but developers have removed since 0.8.10 (currently 1.0.2).
that’s the reason we have choose this old version.
feel free to alert, when latest version will have this features again.
regards.
Tempo fa scrissi un articolo su come montarsi un disco remoto avendo solo il protocollo ftp a disposizione.
Montato l’ftp, si passa all’rsync. E fin qui ancora niente di nuovo.
Il trick consiste nell’eliminare dal backup alcune cartelle.
Il primo passo è creare un file contenente le cartelle da escludere, un semplice elenco il cui elemento di separazione è un invio. Sarà sempre su questo file dove andrò a mettere le mani per aggiungere/eliminare cartelle da non sincronizzare.
Il secondo passo è aggiungere –exclude-from=/percorso_al_file all’rsync.
Ecco un esempio di scriptino per il backup, pronto per un cron anche
$ cat mydeelabsyn.sh
#!/bin/bash
sudo mount /mnt/deelab.org
sudo rsync -azvv --delete --exclude-from=/home/dax/mydeelabsyn_exclude /mnt/deelab.org/ /dati/deelab_current/
sudo umount /mnt/deelab.org
tutti siamo abituati col classico
$ sudo pacman -S azureus
bene, è gia il primo passo. però non è l’ultimo. azureus verrà installato in /usr/share/java e ci sarà impossibile la manutenzione del programma tramite la sua gui.
per fare ciò ho guardato un attimo il launcher
$ cat /usr/bin/azureus
dunque ho copiato i files nella mia ~/.azureus
$ sudo cp /usr/share/java/Azureus2.jar ~
$ sudo cp /usr/share/java/swt.jar ~/.azureus/
$ sudo cp /usr/share/java/bcprov.jar ~/.azureus/
ed infine ho creato un mio launcher, con i rispettivi pathname modificati:
$ sudo mv /usr/bin/azureus /usr/bin/azureus_backup
$ sudo nano /usr/bin/azureus
#!/bin/bash
CLASSPATH="/home/dax/Azureus2.jar:/home/dax/.azureus/swt.jar:/home/dax/.azureus/bcprov.jar"
java -cp "${CLASSPATH}" -Dazureus.install.path=${HOME}/.azureus/ org.gudy.azureus2.ui.swt.Main "$@"
infine un chmod 755 sul nuovo /usr/bin/azureus.
ora si necessita l’installazione del plugin AZCVSUpdater da azureus stesso, tramite questo si potrà scaricare l’ultimo jar pubblicato, e provvedere alla sostituzione all’interno dalla home.
al riavvio sono partiti anche altri aggiornamenti, tutto come di regola.
una nota: al primo avvio vedevo la gui grigio scura e “stranamente grezza” e impoverita. dopo un paio di riavii si è assestata. non saprei dare una spiegazione, ma anche se fosse rimasta così poco importa perchè il core è aggiornato ormai.
saluti.
SI …. PUO’ …. FAREEE !!!!

installing-microsoft-office-2007-using-wine




btw risparmiatemi le critiche sull’utilità, io uso regolarmente openoffice ma nel caso si necessiti il dover assolutamente conservare ogni tipo di formattazione allora è utile come ruota di scorta. Ho creato anche un pdf con la documentazione offerta dall’autore, nel caso non dovesse essere reperibile lasciate un commento e la pubblico.
A special thanks to http://menelkir.wordpress.com
Alla prossima.
Come ottenere la più recente versione di wine in tre semplici step.
Dipendenze: git.
Conflitti: binari wine di ogni tipo e relativi ~/.wine.
Il primo passo è copiare in locale l’albero remoto dei sorgenti:
$ git clone git://source.winehq.org/git/wine.git ~/wine-git
$ cd ~/wine-git
Il secondo passo, è compilare:
$ ./configure
$ make depend && make
Il terzo passo è installare:
# make install
Successivamente si potrà regolarmente controllare per gli aggiornamenti sul repo con:
$ git fetch ; git rebase origin
e scaricarli con:
$ git reset --hard origin
Detto questo chiudo dicendo che potete fare tranquillamente a meno del mio articolo perchè è stato extra riassuntivo. La cosa migliore è consultare le fonti ufficiali:
http://wiki.winehq.org/GitWine/
http://winehq.org/site/docs/wineusr-guide/installing-wine-source
Enjoy.
Rieccomi qui dopo un po di assenza, dunque prima di tutto dico che ho appena aggiornato wp al 2.5 e devo dire che spacca UAU, poi gia che ci sono dico na stron*ata per memo.
Ho dato
about:config
nella barra indirizzi, click destro e New ed ho inserito prima un record di tipo boolean con
Nome: network.protocol-handler.external.magnet Valore: true
e poi uno di tipo string con
Nome: network.protocol-handler.app.magnet Valore: /usr/bin/azureus
Notare che il valore del secondo record è a discrezione vostra, dove avete collocato il binario di azureus.
Tutto qui.
uno scriptino utile su cui sto lavorando nel tempo libero.
codice:
#!/bin/bash
#v1=$(uptime | awk '{print "uptime: "$3}')
v1=$((`cut -f1 -d' ' /proc/uptime | cut -f1 -d.` / 60))
v2=$(cat /proc/net/dev | grep eth0 | tr ":" " " | awk '{ print "download: " $2/1024/1024 " MB, upload: " $10/1024/1024 " MB"}')
echo uptime: $v1 mins, $v2.
#!/bin/bash
v1=$((`cut -f1 -d’ ‘ /proc/uptime | cut -f1 -d.` / 60))
v2=$(echo “scale=2;$(cat /proc/net/dev | grep eth0 | tr “:” ” ” | awk ‘{ print $2 }’)/1024/1024″ |bc)
v3=$(echo “scale=2;$(cat /proc/net/dev | grep eth0 | tr “:” ” ” | awk ‘{ print $10 }’)/1024/1024″ |bc)
echo uptime: $v1 mins, downloads: $v2 MB, uploads: $v3 MB.
output:
$ sh myminstat.sh
uptime: 151 mins, download: 88.5834 MB, upload: 2112.35 MB.
uptime: 947 mins, downloads: 177.64 MB, uploads: 886.35 MB.
TODO:
1) approssimazione a due cifre dopo la virgola;
2) loggin su file;
3) statistiche;
4) parametrizzazione:
default: current tripla valori;
-x: differenza tra current e ultima tripla di valori presa;
-y: differenza tra current e prima tripla valori presa;
-m: media sull’intero log delle triple di valori prese.
dopo diversi mesi torno a fixare l’ultimo bug sul mio monitor per la diagnostica della macchina, ossia la temperatura degli hard disks.
ne parlai con il mio amico slux, che adottò il programma anche sulla sua macchina, scrivendo due righe sul da farsi.
l’articolo è scritto bene, non serve aggiungere altro, grazie slux.
btw, per il funzionamento si necessita dei seguenti pacchetti e del seguente settings:
[dax@feeder ~]$ pacman -Q hddtemp
hddtemp 0.3.beta15.38-1
[dax@feeder ~]$ pacman -Q gkrellm-hddtemp
gkrellm-hddtemp 0.2_beta-2
[dax@feeder ~]$ cat /etc/conf.d/hddtemp
PARAMS=”-q -l 127.0.0.1″
DRIVES=”/dev/hda /dev/hdb”
[dax@feeder ~]$ cat /etc/rc.conf | grep DAEMO
# DAEMONS
DAEMONS=( … @hddtemp … )
*nb1* in conf.d/hddtemp c’è l’array DRIVES. contiene gli hdd separati da uno spazio
*nb2* ho perso 10 minuti perchè avevo modificato rc.d/hddtemp ma era inutile farlo poichè i suoi valori venivano poi sovrascritti da quello di conf.d/hddtemp.
*nb3* spero di non aver dimenticato nulla, è pur vero che ho ripreso settaggi abbandonati da mesi.
infine, per far monitorare sul gkrellm non è necessario che sia attivato il plugin gkrellm-hddtemp. come suggerisce l’autore della guida si andranno ad utilizare le voci del menu Sensori / Temperature.
*nb4* se tutto è andato bene __dobbiamo__ anche poter fare qualcosa del genere:
[dax@feeder ~]$ telnet localhost 7634
Trying 127.0.0.1…
Connected to localhost.localdomain.
Escape character is ‘^]’.
|/dev/hda|Maxtor 6Y120L0|37|C||/dev/hdb|MAXTOR STM3160212A|37|C|Connection closed by foreign host.
questo è tutto, il mio programma ha bisogno solo di una piccola ritoccata alla parte della rete ed il traffico dei pacchetti per poter essere completo, sarà sistemato prossimamente.
1 anno ed 1 giorno passati dal mio primo screenshot!

l’anno scorso nella prima settimana di questo mese ricevevo i pezzi per assemblare la macchina e nella seconda settimana installavo arch. ricordo fu un bello sbattimento, avevo la voodoo 0.7 alpha.
ringrazio il mio amico slux per avermi consigliato di dare uno sguardo ad arch e il buon pierlo per avermi dato retta con la santa pazienza nel risolvere la maggiorparte dei problemi
da xfce a kde per poi finire in kdemod, l’anno prossimo che ci sarà?
intanto ecco il mio attuale desktop
