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    Dario `dax` Vilardi
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Archive for the ‘hardware’ Category

March 3, 2008

hddtemp e gkrellm fix1

dopo diversi mesi torno a fixare l’ultimo bug sul mio monitor per la diagnostica della macchina, ossia la temperatura degli hard disks.
ne parlai con il mio amico slux, che adottò il programma anche sulla sua macchina, scrivendo due righe sul da farsi.
l’articolo è scritto bene, non serve aggiungere altro, grazie slux.

btw, per il funzionamento si necessita dei seguenti pacchetti e del seguente settings:
[dax@feeder ~]$ pacman -Q hddtemp
hddtemp 0.3.beta15.38-1
[dax@feeder ~]$ pacman -Q gkrellm-hddtemp
gkrellm-hddtemp 0.2_beta-2
[dax@feeder ~]$ cat /etc/conf.d/hddtemp
PARAMS=”-q -l 127.0.0.1″
DRIVES=”/dev/hda /dev/hdb”
[dax@feeder ~]$ cat /etc/rc.conf | grep DAEMO
# DAEMONS
DAEMONS=( … @hddtemp … )

*nb1* in conf.d/hddtemp c’è l’array DRIVES. contiene gli hdd separati da uno spazio
*nb2* ho perso 10 minuti perchè avevo modificato rc.d/hddtemp ma era inutile farlo poichè i suoi valori venivano poi sovrascritti da quello di conf.d/hddtemp.
*nb3* spero di non aver dimenticato nulla, è pur vero che ho ripreso settaggi abbandonati da mesi.

infine, per far monitorare sul gkrellm non è necessario che sia attivato il plugin gkrellm-hddtemp. come suggerisce l’autore della guida si andranno ad utilizare le voci del menu Sensori / Temperature.

*nb4* se tutto è andato bene __dobbiamo__ anche poter fare qualcosa del genere:
[dax@feeder ~]$ telnet localhost 7634
Trying 127.0.0.1…
Connected to localhost.localdomain.
Escape character is ‘^]’.
|/dev/hda|Maxtor 6Y120L0|37|C||/dev/hdb|MAXTOR STM3160212A|37|C|Connection closed by foreign host.

questo è tutto, il mio programma ha bisogno solo di una piccola ritoccata alla parte della rete ed il traffico dei pacchetti per poter essere completo, sarà sistemato prossimamente.

August 20, 2007

sun ultrasparc t2

ultrasparc t2

:Q______________________________

Dotato di otto core 64 thread, il processore UltraSPARC T2 è un “server on a chip” in grado di combinare efficacemente alti livelli prestazionali e bassi consumi energetici con tre funzioni essenziali integrate direttamente nel chip: scheda di rete multithread da 10 GbE, accelerazione Crypto ed espansione PCI-Express I/O.

Sun offre agli sviluppatori la possibilità di osservare in anteprima i meccanismi interni del processore grazie alla possibilità di consultare il Manuale per programmatori della tecnologia OpenSPARC T2 e le Specifiche tecniche della microarchitettura OpenSPARC T2 tramite GPL e lanciando anche un programma (“NDA”) Beta per sviluppatori.

http://it.sun.com/sunnews/feature/2007/070807/?cid=920608

July 21, 2007

apcupsd & gkrellmapcupsd

come da titolo parlo di come ho sistemato sul mio archlinux il demone dell’ups apc che ho a casa.
questo è il mio gruppo di continuità:

primo passo: pacman -Ss apcupsd
community/apcupsd 3.14.1-1
Apcupsd can be used for power mangement and controlling most of APC's UPS models on Unix and Windows machines.

secondo passo: seguire questo manuale online
http://www.apcupsd.org/manual/index.html
è fatto veramente bene, completo sotto ogni aspetto. anche nel caso in cui state sotto una distro che non ha un repo goloso come il nostro, seguendo quel manuale capirete anche come installare.
ripeto: tutto ciò che c’è da sapere è scritto li, nulla in più nulla in meno.

ovviamente avrete caricato il demone nell’array daemons in rc.conf: @apcupsd
caricato il demone dando apcaccess avrete una lista di informazioni sullo stato attuale del gruppo.

ora veniamo al passo importante: gkrellmapcupsd
qui viene in soccorto ubuntu e il suo repo.
su arch l’ho installato con un pkgbuild mio, lo metterò su aur a breve.
intanto eccolo:

# Contributor: dax
pkgname=gkrellmapcupsd
pkgver=0.02
pkgrel=1
pkgdesc="gkrellm plugin that display info about a wired apc ups"
arch=('i686')
url="http://packages.ubuntu.com/feisty/source/gkrellmapcupsd"
license=('GPL')
depends=('gkrellm')
source=("http://archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/universe
/g/gkrellmapcupsd/${pkgname}_${pkgver}.tar.gz")

build() {
cd ${startdir}/src/${pkgname}-${pkgver}
make || return 1
install -D -m644 gkrellmapcupsd.so
$startdir/pkg/usr/lib/gkrellm2/plugins/gkrellmapcupsd.so
}

una volta installato riavviate gkrellm e molto probabilmente vi crasherà d’avanti dando errore di segfault.
normale, è successo anche a me.
gugolando ho trovato questo articolo.
in pratica in /etc/apcupsd/apcupsd.conf avrete una variabile STATTIME che riguarda l’intervalli di aggiornamento con cui aggiornerà un file di log. a zero è disabilitato io seguendo l’articolo ho messo 60.
in questo modo è partito senza far storie, a quanto pare il plugin di gkrellm va a leggere i dati da questo log e se non esiste va in segmentation fault.

ad ogni modo il plugin non funziona benissimo, si vede che è roba poco sviluppata in quanto hardware non molto diffuso specie in coppia con il software poco diffuso. se lo si lascia caricare al boot e non lo si sfotte cambiando tema e smanettando sulle impostazioni vive felice, ma se si inizia a smanettarci dentro si riproduce il segfault. a me va comunque bene, non lo tocco basta che sta li buono e lavora.

e questo è veramente tutto per ora.
bb

edit:eccolo messo su aur

tra le varie applicazioni che si possono adottare sulla propria macchina assolutamente non possono mancare quelle che si preoccupano della diagnostica dell’hardware.

TEMPERATURE
————————–
cominciamo dalle temperature: lm_sensors
configurazione:
pacman -S lm_sensors
sensors-detect (parte il tutorial)
Do you want to probe now? (YES/no): yes
Do you want to load `i2c-dev’ now? (YES/no): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 2 at 1:00.0 (i2c-3)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 2 at 1:00.0 (i2c-3)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 1 at 1:00.0 (i2c-2)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 0 at 1:00.0 (i2c-1)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
scan isa i/o port: no
Some chips are also accessible through the ISA I/O ports. We have to
write to arbitrary I/O ports to probe them. This is usually safe though.
Yes, you do have ISA I/O ports even if you do not have any ISA slots!
Do you want to scan the ISA I/O ports? (YES/no): no
Some Super I/O chips may also contain sensors. We have to write to
standard I/O ports to probe them. This is usually safe.
Do you want to scan for Super I/O sensors? (YES/no): yes
Some CPUs or memory controllers may also contain embedded sensors.
Do you want to scan for them? (YES/no): yes
Now follows a summary of the probes I have just done.
Just press ENTER to continue:
continuo.
in fine:
Just press ENTER to continue:
tutto ok
Do you want to generate /etc/sysconfig/lm_sensors? (yes/NO): yes

ora controlliamo che tutto funzioni. da root digitare:
modprobe i2c-i801
modprobe eeprom
modprobe w83627ehf
sensors

con l’ultima riga dovremmo avere l’output del programma.
se tutto va bene inseriamo i moduli nell’array MODULES del file /etc/rc.conf
ecco il mio array: MODULES=(8139too mii i2c-i801 eeprom w83627ehf)
* ho installato ksensors, un frontend per sensors.
caricato all’avvio mi mantiene a video la temperatura della cpu in un pannello sul desktop.
configurabile anche su più opzioni.

PULSANTI ALIMENTAZIONE
———————————————-
pacman -S acpid
migliora la gestione dei pulsanti di accensione del computer. se premuto più volte lo stesso, la macchina verrà spenta in modo regolare.
per il suo funzionamento sarà necessario inserire il denome @acpid in /etc/rc.conf
*consiglio: @ da background
**dentro /proc/acpi trovate delle statistiche sull’utilizzo della macchina, molto utili

RAM
——–
cosa importante è il memtest, ossia un’immagine da boot per avviare un test sulla ram.
pacman -S memtest86+
per il suo funzionamento sarà necessario inserire in /boot/grub/menu.lst queste righe:
# Memtest
title Memtest86+ [/boot/memtest86+/memtest.bin]
root (hd0,0)
kernel /boot/memtest86+/memtest.bin

*io uso grub. se usate lilo vi tocca editare quel menu.lst

HARD DISK
——————-
per l’hdd sarà molto utile il supporto S.M.A.R.T.
dopo averlo abilitato via bios terrà sotto controllo lo stato dei dischi. può mostrarsi vitale in certi casi.
pacman -S smartmontools
per il suo funzionamento sarà necessario inserire il demone in /etc/rc.conf: @smartd
a smartd attivo datevi una lettura a questo wiki
io ho usato subito:
smartctl -a /dev/hda
smartctl -H /dev/hda


normalmente il demone è disattivato, anche se viene caricato. per attivarlo sarà necessario farlo attraverso il file dei demoni.
occorre considerare che arch non è del tutto ordinatissima.
normalmente i files per i daemons di startup li trovi su /etc/conf.d
ho detto quasi di proposito non è del tutto ordinata perchè quello di smart si trova su /etc/smartd.conf
qui andremo a decommentare la riga che ci serve.
io ho decommentato questa:
/dev/hda -a -o on -S on -s (S/../.././02|L/../../6/03)

come ultimo tuning ci sarebbe hdparm, attualmente non so come auto-caricarlo. o meglio ci ho provato ma se n’è andato in loop il loading del sistema. posterò prossimamente eventuali aggiornamenti.
per ora è tutto.

ringrazio con tanti :****** chi mi ha aiutato:
cagnulein per lm_sensors e exbyte per il resto.
GRAZIE.

bb.

June 15, 2007

zalman 9500AT

just not more days ago, i have begun to cool my cpu. i have a prescott ht and it’s damned hot. especially on summer days.
since cold times was ending, day by day, my cpu was raising his degrees.
high temperature is equal bad performance with breach risk, so the last solution was to buy a zalman9500.

unmounted the default boxed vents, i have start to follow this video tutorial.
not more difficult, just be patient and follow the instructions.

April 23, 2007

modding sun ultra 5

è un po una parola grossa però in effetti ho moddato una sun ultra 5. nulla di eccezzionale però cosette che si dimostrano essenziali.
ecco cosa sono andato a modificare:

prima cosa ho smontato la macchina in modo da poter mettere mano alla lamiera:

andrò a modificare l’areazione della parte anteriore sostituendo il floppy con un hdd (maxtor diamondmax 20 da 160GB). ecco l’alloggiamento del floppino adattato a contenere l’hdd:

installerò una ventola davanti all’alloggiamento, una ventola 8×8 che richiede l’eliminazione del piccolo altoparlante di sistema, non avendo altri spazi nei pressi del connettore sulla mobo ho pensato bene di farne proprio a meno. la tastiera dispone di un grilletto che di fatto lavora al posto di quello della mobo.
ecco i primi progetti e fasi di lavorazione del telaio:

ho pensato di intagliare una semicirconferenza che permette il passaggio dell’aria alla ventola, tutto qui.
è stato un po faticoso perchè 10 anni fa le macchine le facevano di ferro duro, difficile da tagliare. ho dovuto ricorrere a seghetti e lime di varia misura.

in fine ho provveduto a sistemare il frontalino sia perchè queste fessure di floppy scoperte danno di macchina vecchia e rotta sia perchè la sostituzione con uno strato perforato leggero aumenta lo sfogo alla ventola e contemporaneamente richiama lo stile mitragliato in basso, combinazione vuole che i fori abbiano lo stesso diametro:

come evidente ho usato del silicone per il fissaggio.

questa è quanto. per finire e concludere l’adattamento ho dovuto fare 2 buchi all’alloggiamento perchè con quella ventola messa li non poteva entrare quindi doveva essere montato al contrario, al contrario mancavano dei buchi per fissare l’hdd sopra quindi fatti i buchi ho usato poi del materiale isolante (interno di un paio di cuffioni rotti) per evitare le vibrazioni dell’hdd con la lamiera. ho usato lo stesso materiale per isolare da vibrazioni l’intero alloggiamento e per fissare la ventola aggiunta.
finito ciò ho tagliato i cavi ide facendoli rounded a gruppi di 3, fissati ai lati con delle fascette e arrotolati ed ho richiuso la macchina.

tempo perso: un pomeriggio.
il prossimo passaggio è sistemare la parte software, verrà fatto e postato prossimamente.

stavolta la missione era dura davvero. all’inizio avevo pensato di rinunciare e buttare fisicamente via la tastiera ma poi mi son reso conto che il serverino (sun ultra 5) aveva bisogno della sua tastiera. arrgghh!
ecco lo stato prima della misisone:

invito a notare gli adesivi trovati che nel rimuoverli hanno lasciato la colla.
dunque, prima cosa. ho aperto la tastiera armato di un piccolo cacciavite. non ci sono viti quindi bisogna fare molta attenzione alle linguette di incastro sono piccole, tante e tremende. son state oggetto di ira nei miei primi 2 minuti di lavoro.
ecco cosa appare a pannello frontale rimosso:

ovviamente qui c’è stata una abbondante mano di aspirapolvere, c’erano i grumi di zuzza stile paglie del far west.
il passo successivo è staccare i tastini. prima tutti quelli semplici, poi con estrema calma quelli col fermo metallico

successivamente solito lavaggio attraverso le conche rosse.
solito trattamento: potente sgrassatore, acqua bollente e un giorno intero in ammollo.
ho dato una mano di aspirapolvere sulla scheda ma nulla di più, ho solo strofinato con una spugna umida il pannello posteriore perchè vincolato dal filo e lavato a tutti gli effetti il pannello superiore.
infine il rimontaggio, in più ecco una fase intermedia con i tastini col fermo metallico

enjoy

February 27, 2007

clear keyboard

avevo la tastiera ridozza a zuzza, tra capelli cellule morte ecc. così ho pensato bene di smontarla per lavarla.
la mia tastiera è una Microsoft Natural MultiMedia Keyboard 1.0A

dunque svito tutte le viti, smonto i pannelli e stacco i tastini con le mani.
faccio molta attenzione adalcuni tastini: ce ne sono alcuni con un fermo metallico. faccio molta attenzione nel staccarli senza deformare il fermo metallico. altra attenzione è sullo space. nel mio cas ha una malloa sotto, quindi faccio attenzione a come la smonto perchè così la dovrò rimontare.

ecco la tastiera pulita senza tastini:

dopo ho preso tutti i tastini e li ho buttati in una bacinella con dentro acqua e un potente sgrassatore.
lasciati in ammollo per una notte intera, il giorno dopo ho sciacquato e lasciato ad asciugare all’aria:

infine assicurato che ogni tastini dentro non avesse gocce d’acqua che dannegerebbero le schede, li ho rimontati per ottenere nuovamente la tastiera funzionante.
ecco una fase di montaggio con i soli tastini col fermo metallico rimontati sulla mia tastiera:

me ora tutti a lavarsi le tastiere, la pulizia non è mai troppa. questione di igiene. :D