CAT | hardware
$ echo Hello World dal mio nuovo $(uname -p)!
Hello World dal mio nuovo Pentium(R) Dual-Core CPU E5300 @ 2.60GHz!
Computer nuovo, vita nuova? No! Computer nuovo, installazione vecchia!
Ci sono rimasto abbastanza stranito quando al primo boot configuro il bios salvo e reboot, faccio per prendere il cd per la nuova installazione di arch, ma come sempre accade, non faccio in tempo a mettere il cd fisicamente nel lettore che mi parte il boot dal disco fisso: arriva grub, poi inizia con il sistema pian piano i demoni e poi magicamente lo Gnomo con tanto di gkrellm funzionante senza aver toccato minimamente nulla. Ho solo riconfigurato alsa per usare la nuova scheda audio ad 8 canali integrata (asus sei una bomba!) ed ho sistemato xorg per la nuova scheda video nvidia 220GT. Quanto alla cpu, è un semplicissimo dual core serie E ma i benchmark fatti sono molto promettenti, la mia macchina è sopra la metà classifica, calcolando che in cima c’è un quad core direi di ritenermi pienamente soddisfatto. 200 euro ben spese!
Alla prossima
Per varie ragioni ho dovuto travasare i dati da un disco all’altro. In realtà ho il controller sata sulla mobo che è difettato e mi da non poche noie, è successo che l’altro giorno proprio non voleva sapere di bootarmi il sistema da sata così ho deciso di travasare i dati su un vecchio ide (nel frattempo avevo reinserito pata tra gli hooks in mkinitcpio per avere root su ide).
Quindi impostato nel bios di prendere prima ide e poi sata e collegato il disco ide, accendo e booto la live (qui avevo la 2008 06) che mi vede sda disco ide di destinazione, ed sdb disco di origine.
Con il setup di arch creo le partizioni, 15 giga di root in cima, 1 giga di swap alla fine e tutta la home in mezzo, quindi esco senza completare. Dopodicché:
mkdir /mnt/old
mkdir /mnt/new
mount /dev/sda1 new
mount /dev/sdb1 old
cd /mnt/old
cp -axv ./ /mnt/new
Ripetuto lo stesso con la home resta da installare grub in sda (o hd0) per metterlo in mbr. Da live scazza, quindi smonto /mnt/old e chrooto /mnt/new per installare grub:
umount /mnt/old
mount -o bind /dev /mnt/new/dev
mount -o bind /proc /mnt/new/proc
chroot /mnt/new
source /etc/profile
grub-install /dev/sda
Correggo le partizioni in fstab e menu.lst di grub, quindi esco da chroot smonto e reboot.
Al riavvio mi diceva l’ultimo mount è stato fatto nel futuro control d o dammi la password del root per agire, all’inizio davo control d ma al riavvio avevo la stessa schermata ed il blocco al check, ho rebootato la live per fare il check a mano. Fixo booto il disco fisso ma ancora e ancora la schermata ed il check che non supera per colpa del mount nel futuro. Quindi cosa faccio, siccome in layout us è dura scrivere una password con caratteri ascii ho spostato l’ora del bios di un anno avanti ho bootato di nuovo è partita l’installazione da disco fisso ho cambiato la password del root usando solo lettere (ed ho impostato localtime in su HARDWARECLOCK in rc.conf perché usavo UTC), ho spento ho regolato la data nel bios ed ho rebootato. Alla solita schermata del check fallito ho dato la password del root evvia check a mano sia su root che home (entrambe ext3) ed è andato a buon fine.
Dall’installazione avviata ho dato un pacworld per correggere eventuali programmi con file corrotti (e ce n’erano) per correggere gli errori nella copia dell’installazione.
Bòn, questo è quanto. Saluti.
Una sola parola: pcsxr. Cestinate tutte quelle caccole epsx o psx. Vi faranno solo rimbecillire.
Ingredienti:
1) pcsxr
2) in impostazioni/graphics impostate l’opengl liscio, di default mi sono ritrovato l’opengl-df che se non vado errato è il debian fork che è altra cosa
3) un bios decente tipo io ho “scph101.bin” giusto per usare la memory card virtuale senò va benone così com’è
4) dei giochi in un formato decente.
Sul quarto punto vi do ragione se avete da sollevare bestemmie in più lingue, in rete si trovano tanti formati dovete beccare bin o iso per avere speranze che funga (a dir il vero io fin’ora sono riuscito a far partire solo gran turismo 2, entrambi i cd, in bin).
Una volta che avete immagini decenti dico che è fatta! Il gioco è vostro.
Ora viene il bello, scavando in vecchi cartoni ho ritrovato un aggeggino che presi dalla cina anni fa, collega i joypad della playstation 1 o 2 su usb.
Bene, collego. La prima impressione è stata negativa, sotto consiglio di amici provo tipo
$ cat /dev/input/js0
ed in effetti sputava output quindi il joypad c’è, semplicemente provo ad impostare i bottoni da pcsxr e magicamente il joypad reagisce. Linux c’è ![]()
Solo un appunto, e magari ci sono delle policy sbagliate, da xev non ho output e difatti mentre gioco parte lo screensaver. Penso sia un problema da sistemare (siccome sono pigro non lo sistemerò).
Altro problema è l’analogico, avevo attivato l’analogico nelle impostazioni di pcsxr ma non riuscivo a mappare i bottoni che mi scombussolava quelli gia impostati, in più nel gioco avevo strani comportamenti nelle direzioni così torno sulle impostazioni lo disabilito. Torno nel gioco e semplicemente accendo l’analogico e magicamente funziona tutto. L’unico problema è che avevo la macchina di gran turismo 2 che ogni tanto sterzava da sola verso sinistra. Provo nel menu del gioco ed infatti ogni tanto l’analogico decide di dare un colpo a sinistra, il joystick sta bene non ho idea che gli prende ma spegnendo l’analogico le freccette fungono alla grandissima
Questo lo dedico a chi dice che su linux non funziona mai niente, chiudo con un saluto al Brios che un bel giorno mi ha detto “oh! esiste pcsxr provalo”
dopo diversi mesi torno a fixare l’ultimo bug sul mio monitor per la diagnostica della macchina, ossia la temperatura degli hard disks.
ne parlai con il mio amico slux, che adottò il programma anche sulla sua macchina, scrivendo due righe sul da farsi.
l’articolo è scritto bene, non serve aggiungere altro, grazie slux.
btw, per il funzionamento si necessita dei seguenti pacchetti e del seguente settings:
[dax@feeder ~]$ pacman -Q hddtemp
hddtemp 0.3.beta15.38-1
[dax@feeder ~]$ pacman -Q gkrellm-hddtemp
gkrellm-hddtemp 0.2_beta-2
[dax@feeder ~]$ cat /etc/conf.d/hddtemp
PARAMS="-q -l 127.0.0.1"
DRIVES="/dev/hda /dev/hdb"
[dax@feeder ~]$ cat /etc/rc.conf | grep DAEMO
# DAEMONS
DAEMONS=( ... @hddtemp ... )
*nb1* in conf.d/hddtemp c’è l’array DRIVES. contiene gli hdd separati da uno spazio
*nb2* ho perso 10 minuti perchè avevo modificato rc.d/hddtemp ma era inutile farlo poichè i suoi valori venivano poi sovrascritti da quello di conf.d/hddtemp.
*nb3* spero di non aver dimenticato nulla, è pur vero che ho ripreso settaggi abbandonati da mesi.
infine, per far monitorare sul gkrellm non è necessario che sia attivato il plugin gkrellm-hddtemp. come suggerisce l’autore della guida si andranno ad utilizare le voci del menu Sensori / Temperature.
*nb4* se tutto è andato bene __dobbiamo__ anche poter fare qualcosa del genere:
[dax@feeder ~]$ telnet localhost 7634
Trying 127.0.0.1...
Connected to localhost.localdomain.
Escape character is '^]'.
|/dev/hda|Maxtor 6Y120L0|37|C||/dev/hdb|MAXTOR STM3160212A|37|C|Connection closed by foreign host.
questo è tutto, il mio programma ha bisogno solo di una piccola ritoccata alla parte della rete ed il traffico dei pacchetti per poter essere completo, sarà sistemato prossimamente.

:Q______________________________
Dotato di otto core 64 thread, il processore UltraSPARC T2 è un “server on a chip” in grado di combinare efficacemente alti livelli prestazionali e bassi consumi energetici con tre funzioni essenziali integrate direttamente nel chip: scheda di rete multithread da 10 GbE, accelerazione Crypto ed espansione PCI-Express I/O.
Sun offre agli sviluppatori la possibilità di osservare in anteprima i meccanismi interni del processore grazie alla possibilità di consultare il Manuale per programmatori della tecnologia OpenSPARC T2 e le Specifiche tecniche della microarchitettura OpenSPARC T2 tramite GPL e lanciando anche un programma (“NDA”) Beta per sviluppatori.
http://it.sun.com/sunnews/feature/2007/070807/?cid=920608
come da titolo parlo di come ho sistemato sul mio archlinux il demone dell’ups apc che ho a casa.
questo è il mio gruppo di continuità:

primo passo: pacman -Ss apcupsd
community/apcupsd 3.14.1-1
Apcupsd can be used for power mangement and controlling most of APC's UPS models on Unix and Windows machines.
secondo passo: seguire questo manuale online
http://www.apcupsd.org/manual/index.html
è fatto veramente bene, completo sotto ogni aspetto. anche nel caso in cui state sotto una distro che non ha un repo goloso come il nostro, seguendo quel manuale capirete anche come installare.
ripeto: tutto ciò che c’è da sapere è scritto li, nulla in più nulla in meno.
ovviamente avrete caricato il demone nell’array daemons in rc.conf: @apcupsd
caricato il demone dando apcaccess avrete una lista di informazioni sullo stato attuale del gruppo.
ora veniamo al passo importante: gkrellmapcupsd
qui viene in soccorto ubuntu e il suo repo.
su arch l’ho installato con un pkgbuild mio, lo metterò su aur a breve.
intanto eccolo:
# Contributor: dax
pkgname=gkrellmapcupsd
pkgver=0.02
pkgrel=1
pkgdesc="gkrellm plugin that display info about a wired apc ups"
arch=('i686')
url="http://packages.ubuntu.com/feisty/source/gkrellmapcupsd"
license=('GPL')
depends=('gkrellm')
source=("http://archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/universe
/g/gkrellmapcupsd/${pkgname}_${pkgver}.tar.gz")
build() {
cd ${startdir}/src/${pkgname}-${pkgver}
make || return 1
install -D -m644 gkrellmapcupsd.so
$startdir/pkg/usr/lib/gkrellm2/plugins/gkrellmapcupsd.so
}
una volta installato riavviate gkrellm e molto probabilmente vi crasherà d’avanti dando errore di segfault.
normale, è successo anche a me.
gugolando ho trovato questo articolo.
in pratica in /etc/apcupsd/apcupsd.conf avrete una variabile STATTIME che riguarda l’intervalli di aggiornamento con cui aggiornerà un file di log. a zero è disabilitato io seguendo l’articolo ho messo 60.
in questo modo è partito senza far storie, a quanto pare il plugin di gkrellm va a leggere i dati da questo log e se non esiste va in segmentation fault.
ad ogni modo il plugin non funziona benissimo, si vede che è roba poco sviluppata in quanto hardware non molto diffuso specie in coppia con il software poco diffuso. se lo si lascia caricare al boot e non lo si sfotte cambiando tema e smanettando sulle impostazioni vive felice, ma se si inizia a smanettarci dentro si riproduce il segfault. a me va comunque bene, non lo tocco basta che sta li buono e lavora.
e questo è veramente tutto per ora.
bb
edit:eccolo messo su aur
tra le varie applicazioni che si possono adottare sulla propria macchina assolutamente non possono mancare quelle che si preoccupano della diagnostica dell’hardware.
TEMPERATURE
————————–
cominciamo dalle temperature: lm_sensors
configurazione:
pacman -S lm_sensors
sensors-detect (parte il tutorial)
Do you want to probe now? (YES/no): yes
Do you want to load `i2c-dev' now? (YES/no): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 2 at 1:00.0 (i2c-3)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 2 at 1:00.0 (i2c-3)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 1 at 1:00.0 (i2c-2)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Next adapter: NVIDIA i2c adapter 0 at 1:00.0 (i2c-1)
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
Do you want to scan it? (YES/no/selectively): yes
scan isa i/o port: no
Some chips are also accessible through the ISA I/O ports. We have to
write to arbitrary I/O ports to probe them. This is usually safe though.
Yes, you do have ISA I/O ports even if you do not have any ISA slots!
Do you want to scan the ISA I/O ports? (YES/no): no
Some Super I/O chips may also contain sensors. We have to write to
standard I/O ports to probe them. This is usually safe.
Do you want to scan for Super I/O sensors? (YES/no): yes
Some CPUs or memory controllers may also contain embedded sensors.
Do you want to scan for them? (YES/no): yes
Now follows a summary of the probes I have just done.
Just press ENTER to continue:
continuo.
in fine:
Just press ENTER to continue:
tutto ok
Do you want to generate /etc/sysconfig/lm_sensors? (yes/NO): yes
ora controlliamo che tutto funzioni. da root digitare:
modprobe i2c-i801
modprobe eeprom
modprobe w83627ehf
sensors
con l’ultima riga dovremmo avere l’output del programma.
se tutto va bene inseriamo i moduli nell’array MODULES del file /etc/rc.conf
ecco il mio array: MODULES=(8139too mii i2c-i801 eeprom w83627ehf)
* ho installato ksensors, un frontend per sensors.
caricato all’avvio mi mantiene a video la temperatura della cpu in un pannello sul desktop.
configurabile anche su più opzioni.
PULSANTI ALIMENTAZIONE
———————————————-
pacman -S acpid
migliora la gestione dei pulsanti di accensione del computer. se premuto più volte lo stesso, la macchina verrà spenta in modo regolare.
per il suo funzionamento sarà necessario inserire il denome @acpid in /etc/rc.conf
*consiglio: @ da background
**dentro /proc/acpi trovate delle statistiche sull’utilizzo della macchina, molto utili
RAM
——–
cosa importante è il memtest, ossia un’immagine da boot per avviare un test sulla ram.
pacman -S memtest86+
per il suo funzionamento sarà necessario inserire in /boot/grub/menu.lst queste righe:
# Memtest
title Memtest86+ [/boot/memtest86+/memtest.bin]
root (hd0,0)
kernel /boot/memtest86+/memtest.bin
*io uso grub. se usate lilo vi tocca editare quel menu.lst
HARD DISK
——————-
per l’hdd sarà molto utile il supporto S.M.A.R.T.
dopo averlo abilitato via bios terrà sotto controllo lo stato dei dischi. può mostrarsi vitale in certi casi.
pacman -S smartmontools
per il suo funzionamento sarà necessario inserire il demone in /etc/rc.conf: @smartd
a smartd attivo datevi una lettura a questo wiki
io ho usato subito:
smartctl -a /dev/hda
smartctl -H /dev/hda
normalmente il demone è disattivato, anche se viene caricato. per attivarlo sarà necessario farlo attraverso il file dei demoni.
occorre considerare che arch non è del tutto ordinatissima.
normalmente i files per i daemons di startup li trovi su /etc/conf.d
ho detto quasi di proposito non è del tutto ordinata perchè quello di smart si trova su /etc/smartd.conf
qui andremo a decommentare la riga che ci serve.
io ho decommentato questa:
/dev/hda -a -o on -S on -s (S/../.././02|L/../../6/03)
come ultimo tuning ci sarebbe hdparm, attualmente non so come auto-caricarlo. o meglio ci ho provato ma se n’è andato in loop il loading del sistema. posterò prossimamente eventuali aggiornamenti.
per ora è tutto.
ringrazio con tanti :****** chi mi ha aiutato:
cagnulein per lm_sensors e exbyte per il resto.
GRAZIE.
bb.
just not more days ago, i have begun to cool my cpu. i have a prescott ht and it’s damned hot. especially on summer days.
since cold times was ending, day by day, my cpu was raising his degrees.
high temperature is equal bad performance with breach risk, so the last solution was to buy a zalman9500.
unmounted the default boxed vents, i have start to follow this video tutorial.
not more difficult, just be patient and follow the instructions.
è un po una parola grossa però in effetti ho moddato una sun ultra 5. nulla di eccezzionale però cosette che si dimostrano essenziali.
ecco cosa sono andato a modificare:


prima cosa ho smontato la macchina in modo da poter mettere mano alla lamiera:


andrò a modificare l’areazione della parte anteriore sostituendo il floppy con un hdd (maxtor diamondmax 20 da 160GB). ecco l’alloggiamento del floppino adattato a contenere l’hdd:

installerò una ventola davanti all’alloggiamento, una ventola 8×8 che richiede l’eliminazione del piccolo altoparlante di sistema, non avendo altri spazi nei pressi del connettore sulla mobo ho pensato bene di farne proprio a meno. la tastiera dispone di un grilletto che di fatto lavora al posto di quello della mobo.
ecco i primi progetti e fasi di lavorazione del telaio:





ho pensato di intagliare una semicirconferenza che permette il passaggio dell’aria alla ventola, tutto qui.
è stato un po faticoso perchè 10 anni fa le macchine le facevano di ferro duro, difficile da tagliare. ho dovuto ricorrere a seghetti e lime di varia misura.
in fine ho provveduto a sistemare il frontalino sia perchè queste fessure di floppy scoperte danno di macchina vecchia e rotta sia perchè la sostituzione con uno strato perforato leggero aumenta lo sfogo alla ventola e contemporaneamente richiama lo stile mitragliato in basso, combinazione vuole che i fori abbiano lo stesso diametro:


come evidente ho usato del silicone per il fissaggio.
questa è quanto. per finire e concludere l’adattamento ho dovuto fare 2 buchi all’alloggiamento perchè con quella ventola messa li non poteva entrare quindi doveva essere montato al contrario, al contrario mancavano dei buchi per fissare l’hdd sopra quindi fatti i buchi ho usato poi del materiale isolante (interno di un paio di cuffioni rotti) per evitare le vibrazioni dell’hdd con la lamiera. ho usato lo stesso materiale per isolare da vibrazioni l’intero alloggiamento e per fissare la ventola aggiunta.
finito ciò ho tagliato i cavi ide facendoli rounded a gruppi di 3, fissati ai lati con delle fascette e arrotolati ed ho richiuso la macchina.


tempo perso: un pomeriggio.
il prossimo passaggio è sistemare la parte software, verrà fatto e postato prossimamente.
stavolta la missione era dura davvero. all’inizio avevo pensato di rinunciare e buttare fisicamente via la tastiera ma poi mi son reso conto che il serverino (sun ultra 5) aveva bisogno della sua tastiera. arrgghh!
ecco lo stato prima della misisone:



invito a notare gli adesivi trovati che nel rimuoverli hanno lasciato la colla.
dunque, prima cosa. ho aperto la tastiera armato di un piccolo cacciavite. non ci sono viti quindi bisogna fare molta attenzione alle linguette di incastro sono piccole, tante e tremende. son state oggetto di ira nei miei primi 2 minuti di lavoro.
ecco cosa appare a pannello frontale rimosso:

ovviamente qui c’è stata una abbondante mano di aspirapolvere, c’erano i grumi di zuzza stile paglie del far west.
il passo successivo è staccare i tastini. prima tutti quelli semplici, poi con estrema calma quelli col fermo metallico


successivamente solito lavaggio attraverso le conche rosse.
solito trattamento: potente sgrassatore, acqua bollente e un giorno intero in ammollo.
ho dato una mano di aspirapolvere sulla scheda ma nulla di più, ho solo strofinato con una spugna umida il pannello posteriore perchè vincolato dal filo e lavato a tutti gli effetti il pannello superiore.
infine il rimontaggio, in più ecco una fase intermedia con i tastini col fermo metallico





enjoy







