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giorni fa ho installato il freebsd 6.2 su una sun ultra 5, processore sparc64 da 380mhz e 256mega di ram.
memo: …/mini-howto-freebsd-su-sun-ultra-5/

oggi si fa qualche passo avanti, vediamo di far resuscitare questa macchina.
prima di tutto ho permesso l’accesso in ssh al root. di default è negato.
ho modificato in /etc/ssh/ssd_config la riga PermitRootLogin yes decommentandola.
fatto questo me ne torno buono sulla mia macchina e “accendo” l’ssh col putty.
quindi: #adduser
inserisco lo user creato nel gruppo wheel per poter usare il su con l’user. vedere qui
mi tocca modificare /etc/fstab dato che ho aggiunto un altro hdd.
ho pensato di spostare il cdrom sul secondary slave e usare i 2 master primary e secondary per i 2 hdd dove quello da 8giga contiene solo il sistema operativo e il nuovo un diamondmax20 da 160giga vergine nuovo nuovo conterrà i dati.
una controllata veloce al cdrom: mount -t cd9660 /dev/acd0 /mnt/cdrom/
e controllo che il cdrom non faccia problemi, ok tutto ok.
ora passo all’hdd: a quanto pare qui ci sono ad0 e ad1.
in breve freebsd si nomina gli hdd in modo univoco a seconda della loro posizione lungo i canali eide. ad0 si trova al primo posto sul primary master, ad1 sul secondary master, ad2 sul primary slave e suppongo ad3 sul secondary slave.
io ho preferito tenermi gli hdd sui 2 master del primary e secondary eide.
creo la partizione per l’hdd ad1.
utilizzo sysinstall seguo una standard installazione e creo giusto un filesystem con tutto lo spazio disponibile.
ecco una guida ufficiale.
una volta partizionato con ufs2 lo inserisco nella mia fstab:
/dev/ad1d /dati/ ufs rw 2 2
ora il sistema è funzionante e non ho nessuna intenzione di utilizzare un DE.
passo alle applicazioni da adottare. questo lavoro va fatto con i ports.
ci sono 2 strade da seguire: sysinstall oppure portsnap.
per sysinstall qui c’è un mini how-to.
per portsnap la prima volta si esegue portsnap fetch extract
successivamente portsnap fetch update.
creato l’albero dei ports il lavoro è finito:
whereis amule2, mi sposto nella cartella in cui è e quindi
make install clean
come volevasi dimostrare il primo tentativo è fallito.
errore nelle opzioni settate.
quindi:
make deinstall
make clean
make config
disattivo 2 opzioni che richiedono espressamente (+GUI)
e di nuovo make install clean
stavolta è andato tutto bene, amuled è pronto per essere settato ed eseguito.
prossimamente pubblicherò un articolo su come ho settato amuled.
enjoy
è un po una parola grossa però in effetti ho moddato una sun ultra 5. nulla di eccezzionale però cosette che si dimostrano essenziali.
ecco cosa sono andato a modificare:


prima cosa ho smontato la macchina in modo da poter mettere mano alla lamiera:


andrò a modificare l’areazione della parte anteriore sostituendo il floppy con un hdd (maxtor diamondmax 20 da 160GB). ecco l’alloggiamento del floppino adattato a contenere l’hdd:

installerò una ventola davanti all’alloggiamento, una ventola 8×8 che richiede l’eliminazione del piccolo altoparlante di sistema, non avendo altri spazi nei pressi del connettore sulla mobo ho pensato bene di farne proprio a meno. la tastiera dispone di un grilletto che di fatto lavora al posto di quello della mobo.
ecco i primi progetti e fasi di lavorazione del telaio:





ho pensato di intagliare una semicirconferenza che permette il passaggio dell’aria alla ventola, tutto qui.
è stato un po faticoso perchè 10 anni fa le macchine le facevano di ferro duro, difficile da tagliare. ho dovuto ricorrere a seghetti e lime di varia misura.
in fine ho provveduto a sistemare il frontalino sia perchè queste fessure di floppy scoperte danno di macchina vecchia e rotta sia perchè la sostituzione con uno strato perforato leggero aumenta lo sfogo alla ventola e contemporaneamente richiama lo stile mitragliato in basso, combinazione vuole che i fori abbiano lo stesso diametro:


come evidente ho usato del silicone per il fissaggio.
questa è quanto. per finire e concludere l’adattamento ho dovuto fare 2 buchi all’alloggiamento perchè con quella ventola messa li non poteva entrare quindi doveva essere montato al contrario, al contrario mancavano dei buchi per fissare l’hdd sopra quindi fatti i buchi ho usato poi del materiale isolante (interno di un paio di cuffioni rotti) per evitare le vibrazioni dell’hdd con la lamiera. ho usato lo stesso materiale per isolare da vibrazioni l’intero alloggiamento e per fissare la ventola aggiunta.
finito ciò ho tagliato i cavi ide facendoli rounded a gruppi di 3, fissati ai lati con delle fascette e arrotolati ed ho richiuso la macchina.


tempo perso: un pomeriggio.
il prossimo passaggio è sistemare la parte software, verrà fatto e postato prossimamente.
stavolta la missione era dura davvero. all’inizio avevo pensato di rinunciare e buttare fisicamente via la tastiera ma poi mi son reso conto che il serverino (sun ultra 5) aveva bisogno della sua tastiera. arrgghh!
ecco lo stato prima della misisone:



invito a notare gli adesivi trovati che nel rimuoverli hanno lasciato la colla.
dunque, prima cosa. ho aperto la tastiera armato di un piccolo cacciavite. non ci sono viti quindi bisogna fare molta attenzione alle linguette di incastro sono piccole, tante e tremende. son state oggetto di ira nei miei primi 2 minuti di lavoro.
ecco cosa appare a pannello frontale rimosso:

ovviamente qui c’è stata una abbondante mano di aspirapolvere, c’erano i grumi di zuzza stile paglie del far west.
il passo successivo è staccare i tastini. prima tutti quelli semplici, poi con estrema calma quelli col fermo metallico


successivamente solito lavaggio attraverso le conche rosse.
solito trattamento: potente sgrassatore, acqua bollente e un giorno intero in ammollo.
ho dato una mano di aspirapolvere sulla scheda ma nulla di più, ho solo strofinato con una spugna umida il pannello posteriore perchè vincolato dal filo e lavato a tutti gli effetti il pannello superiore.
infine il rimontaggio, in più ecco una fase intermedia con i tastini col fermo metallico





enjoy

